Graffigna colla sua aria d'ipocrita umiltà e di ostentata soggezione rispose grattandosi in capo:

— Ah sor medichino, io nulla desidero di più che obbedirla ciecamente, possano le mie spalle servir d'appoggiatoio alle pantofole di mastro Impicca; ma quello che Lei ora mi comanda, affè mia che gli è proprio difficile, tanto difficile quasi come fermare una palla di cannone una volta sparato: e far intendere ragione a que' birboni di tre cotte, nostri buoni amici, che hanno da essere dell'impresa, ed a quelle c... di operai, brava gente, tutt'oro di coppella, ma ciuchi ed incapati come non si può di peggio... E poi, e poi... La mi permetta, sor medichino, di parlare senza peli sulla lingua, come la sa che è mia usanza, da onest'uomo qual sono che possa frustarmi la pelle alle galere. Dunque le dico, che in quel luogo c'è un troppo buon colpo da fare perchè ci pensiamo e due, e tre, ed anco quattro volle, prima di dare così un calcio alla pignatta...

— Ci ho pensato quanto occorre: interruppe seccamente Gian-Luigi: e basta.

Graffigna non si mosse e continuò a grattarsi in capo, schiudendo ad un sorriso tra melenso e tra malizioso le sue labbra sottili sotto il suo naso appuntato.

— Non dovrei parlar più: diss'egli: non parlo più.... Sa bene Vossignoria se gli è quel buon diavolo di Graffigna che è capace di contrastare a un ordine del suo superiore. È un brigante di tre cotte, un famoso arnesaccio quel galantuomo, ci sto; ma per la subordinazione, per l'adempimento dei suoi doveri verso chi è da più, oh oh! non c'è chi gli vada a paro.... Ma con tutto ciò il busille si trova nella maniera di fare a senno di Vossignoria. Qui sta l'intoppo! Pensi che nella cassa di ferro.... nelle casse di ferro devo dire, perchè so di buona fonte che ce n'è un'altra nello studiòlo particolare del principale, nell'alloggio della famiglia.... in quelle casse di ferro adunque pensi che vi sono le belle centinaia di migliaia di lire: tutti denari lampanti e sonanti che la è una benedizione il solo vederli.

Gli occhietti del tristo omaccino scintillavano come carboni accesi.

— Pensi che gusto cacciarvi dentro le mani! E come avere il coraggio di dire a quella brava gente dei nostri uomini, fior di ladri ed assassini: «Alto là, e' non vi si ha da toccar più?» Sì eh! va a levare dalle zanne della gatta il topo acchiappato! Io la capisco, sa, sor medichino. Oh! io non sono come quegli arfasatti, grossolani più che una pialla: sono capace di capirla io! Quella infelice famiglia è degna di compassione e di riguardo: l'unico figliuolo moribondo.... una ragazza giovane e bella.

Gian-Luigi si riscosse e corrugò la fronte; Graffigna s'affrettò a soggiungere:

— Ma il sentimento è una cosa e l'interesse è un'altra; e la cocca vive di quest'ultimo.... Se rinunziamo a tutti i bei colpi che ci si affacciano, possiamo addirittura vestire il saione da frati e farci beatificare. Si ricorda che ho avuto l'onore di dirle, come dopo avere studiato maturamente in proposito, avevo trovato fuori la possibilità di tre bei colpi: Benda, il marchese Baldissero e Nariccia.

Il medichino fece un soprassalto.