Carlo Alberto che non aveva ancora dimandato quale si fosse questa fabbrica, ebbe curiosità di saperlo.
— Ella non mi ha ancora detto di chi sia quello sventurato opifizio.
— È l'officina di ferro del Benda.
S. M. fece un lieve moto della persona.
— Me ne dispiace, disse con tono di vero rincrescimento; oh mi dispiace tanto di più... Dica al Governatore che mi si accosti.
Il Ministro si ritrasse, e il Governatore prese sollecitamente il suo posto.
Carlo Alberto parlò molto severamente.
— Come non prese Ella tutte le disposizioni necessarie perchè gli sciagurati fatti che ho inteso dal Ministro non avvenissero?
Il vecchio militare rispose con rispettosa fermezza:
— Io ho fatto tutto quello che mi spettava nelle mie attribuzioni. Appena ricevuta in proposito la comunicazione del Ministero, io provvidi perchè ci fosse pronta ad ogni qualunque momento una forza bastevole a reprimere la sommossa, tutta la forza disponibile che abbiamo a Torino; ma l'impiego poi di questa forza non si apparteneva a me il determinarlo, nè pel luogo nè per l'ora, sibbene alla Polizia a cui disposizione l'avevo messa.