— Sul viale ***; ti dirò io quando avrai da fermare. Ti do uno scudo se ci arrivi in dieci minuti.

Si slanciò nell'interno della carrozza; il cocchiere levò con una mano la coperta che stava sul dorso del cavallo, coll'altra diede alla povera bestia quattro buone frustate; e la carrozza partì di galoppo.

CAPITOLO XXVIII.

Le bande degl'insorti in numero di quattro, ordinate come il medichino aveva stabilito ed insegnato, raccozzatesi in punti diversi e con buona ragione trascelti, verso le sette, già essendo piena in quella stagione la notte, s'erano avviate, ciascuna verso quella meta che le era stata particolarmente assegnata; ma tre di esse non avevano tardato a trovare innanzi a sè l'ostacolo della truppa in tanta forza che una follia soltanto sarebbe stato un tentativo di resistenza. I riottosi avevano dato indietro, e come se i soldati non avessero comando che di impedirli dai luoghi custoditi, li avevano lasciati allontanare tranquillamente senza cercare di sbaragliarli e disperderli; ed allora per queste frotte ributtate, come se alcuno fosse colà appostato per dare a tempo opportuno il motto d'ordine, era corso il grido: «alla fabbrica Benda;» e tutta quella massa d'uomini eccitati dai fumi del vino s'era diretta all'officina di sor Giacomo.

Quella fra le bande che già fin dalla prima distribuzione delle parti doveva rivolgersi verso la casa e gli opifizi dei nostri amici ed assalirli, non ostante che Gian-Luigi avesse tentato poi, per mezzo di Graffigna, ottenere che verso quel luogo non si dirigesse, mercè la malizia di Graffigna medesimo che la guidava, era stata una delle più sollecite a recarsi al suo destino, e non aveva trovato sui suoi passi ombra d'ostacolo. Bastiano, che aveva ancora la testa fasciata, udito il rumore della folla avvicinantesi, il quale pareva quello dell'onda rumorosa d'un torrente straripato, aveva appena avuto tempo di chiudere ed abbarrare il portone da basso, che la turba veniva proprio come un fiotto a battere contro le pareti della casa, vociando, urlando, strepitando in mille guise.

La famigliuola stava riunita nella stanza di Francesco, che, alquanto migliorato, sonnecchiava per la prima volta tranquillamente senza febbre. La madre lo guardava intenerita, e sentiva ancor essa per la prima volta scemare alquanto, rammollirsi per così dire, la tensione dello spasimo e dell'affanno che le avevano torturata l'anima dal primo istante in cui aveva veduto comparirle innanzi il figliuolo ferito. Ad un punto, essa prima di tutti, per quell'acuità di sensi che dà in tali circostanze la sollecitudine del profondo, vivissimo affetto, udì lontano il fragore delle grida e dei passi della frotta minacciosa, come il rombo d'un temporale che sorge all'orizzonte. Senza che la povera madre si rendesse pure il menomo conto di ciò che potesse essere, una indefinita paura la riscosse nell'intimo: guardò Francesco che continuava tuttavia nel suo placido riposo; credette non foss'altro che una frotta di ubbriachi in quella sera dell'ultima domenica carnevalesca, si dolse che avessero proprio da passar colà, in quel viale deserto dov'essi dimoravano, per turbare il sonno del ferito, e pregò mentalmente dalla Santa Vergine che li tenesse lontani e non lasciasse che troncassero quel riposo riparatore del giacente; ma ad ogni minuto secondo il rumore cresceva, ed oramai appariva troppo maggiore e troppo diverso da quello che faccia una mano di ubbriachi. Anche Giacomo, anche Maria levarono il capo attoniti, turbati, quasi atterriti; udirono lo sportello nell'imposta del portone da basso chiudersi con violenza, e tosto dopo lo scoppio delle grida di morte sotto la finestra e una salve di colpi violenti contro la porta.

— Che cos'è? domandò Francesco svegliandosi in sussulto e guardando con occhio largo i volti impalliditi de' suoi. È un nuovo guaio nella fabbrica? A quest'ora?

— Sta tranquillo: gli rispose il padre. Non so che cosa sia, ma vado a vedere...

Una più violenta esplosione di grida lo interruppe: in mezzo a quelle varie voci che urlavano parole diverse, parecchie delle più forti si unirono in un grido solo che giunse distinto alle orecchie dell'assalita famiglia.

— Morte a Benda!