così si ridrizzò la persona impettita del generale e si rasserenò la sua faccia raumiliata. Sulla sua anima risplendeva di nuovo a riscaldarla un raggio della grazia sovrana, il sole di quelle piante parassite da stufa di Corte.

— Sì, Maestà, gli è il fatto degli agenti subalterni: potè egli dire allora con abbastanza di scioltezza nella loquela: e procurerò che codesto non abbia da succeder più.

Carlo Alberto fece il suo pallido lieve sorriso e chinò leggermente il capo in segno d'approvazione.

Questo più vivace raggio di sole abbacinò il povero conte; e non gli lasciò più discernere la vera strada: credette d'avere una idea felice e diede tosto in un inciampone.

— Quantunque, aggiunse egli, tutto superbo della sua ispirazione, delle ciarle di quattro arfasatti di borghesi che si danno le arie di costituire l'opinione pubblica, non si ha poi da prendersi la menoma cura. V. M. non avrebbe che da desiderarlo, ed io prendo l'impegno di far tacere tutti quanti e di far disdire chi ha parlato, in men di mezz'ora.

Il Re tornò a corrugare la fronte; e il Comandante della Polizia rivide con ispavento tutto nuvolo il suo orizzonte.

— Vedo che non ho la fortuna di farmi capire da Lei: disse colla sua voce lenta e cascante Carlo Alberto; o ch'Ella non ha desiderio e volontà di capirmi.

Non capire il suo Re! Non desiderare e non volere capirlo! Un servitore come quello! C'era da mandarlo alla disperazione per una simile accusa. Barranchi nel suo dolore trovò l'ardire e l'eloquenza delle più vivaci proteste. Il Re lo lasciò parlare guardando traverso la finestra, con occhio sbadato, la neve che continuava sempre a fioccare. Quando il conte ebbe esaurito il suo sacco non troppo voluminoso di frasi, di giuramenti e d'interiezioni, Carlo Alberto continuò in quel suo atteggiamento in cui pareva pensare a tutt'altro, e lasciò il generale sotto il grave peso del più impaccioso silenzio. Il cortigiano poliziotto sudava freddo. Lo sguardo plumbeo del Re si sviò finalmente dalla piazza reale deserta e si posò sull'uomo dal petto ingemmato di decorazioni, che gli stava dinanzi.

— Converrà, signor conte, disse il Re, non toccando più l'argomento di prima, che Ella dia gli ordini opportuni perchè i giovani arrestati sieno rimessi in libertà.

Barranchi s'inchinò. Era questo uno degli ordini che eseguiva meno volontieri: l'ordine contrario invece la trovava sempre disposto ad obbedire con entusiasmo; ma tuttavia s'inchinò profondissimamente.