Giunti gli scellerati a quel pianerottolo, in cui abbiamo visto poche notti innanzi Francesco Benda di ritorno dal ballo dell'Accademia filarmonica fermarsi per accendervi il lume, ed incontrarvi sua madre che lo aspettava con inquieta sollecitudine, Graffigna si alzò in punta de' piedi tanto da mettere le sue labbra sottili più vicine all'orecchia di Stracciaferro, e gli fece scivolare nel padiglione auditivo le seguenti parole:

— Due cose preziose da portar via: la cassa e la ragazza... Io m'incarico della prima, tu della seconda... Fatto il colpo, lesti tutti due a gambe... E ci ritroveremo colla nostra preda rispettiva in Cafarnao.

Stracciaferro che aveva già ricevute precedentemente le istruzioni apposite, fece un cenno affermativo; e mentre il suo compagno con Marcaccio soltanto prendeva la direzione del gabinetto di sor Giacomo, gli altri, fra cui anche Andrea, atterrando ad un per uno gli usci si avvicinavano alle stanze in cui erano la misera famiglia e i suoi pochi difensori. Prima che vi giungessero, gli assalitori passati dallo scalone erano penetrati nell'appartamento ancor essi, e le due frotte si univano in una massa sola a dar l'assalto a quel debole uscio che soltanto più separava gl'invasori dalle loro vittime.

E frattanto l'incendio, non combattuto, favoreggiato anzi dall'aspro vento della notte, s'avanzava tremendo verso le rimesse e le scuderie, dalle quali poi avrebbe facilmente potuto arrivare la casa di abitazione.

Quando udirono la stanza precedente a quella in cui si trovavano invasa dal tumulto di quella turba briaca di ferocia, quando i primi colpi furono percossi contro i battenti dell'uscio per atterrare anche questo come avevano fatto degli altri, i cinque uomini che stavano colà, si guardarono in volto più pallidi che un cencio lavato e i più si fecero il segno della croce: erano come infelici condannati a morte che hanno udito l'annunzio dell'ultima ora.

Giacomo accorse sollecito a congiungersi a loro. Aveva abbracciato suo figlio e gli aveva susurrato all'orecchio:

— Tu sei un uomo, tu che hai avuto la temerità d'affrontare la morte per un pregiudizio, lontano dagli occhi de' tuoi genitori, devi avere coraggio in queste brutte emergenze che ci manda il destino. Coraggio adunque e freddezza per te e per quelle poverette lì, che sono tua madre e tua sorella.

— Oh ne ho di coraggio: disse il ferito con quel po' di voce che gli lasciava la grave infermità. Solo mi duole di non poter far nulla in difesa dei miei!...

Giacomo abbracciò eziandio la moglie e la figliuola.

— Voi altre pregate, disse loro.