— Che cosa farò io della cocca? Non ho potuto servirmene come avevo immaginato, non posso nemmanco infrangerla e liberarmene... Sì, questa vita mi pesa. — Ah mi pesa altresì e più ancora questa misteriosa essenza che è dentro di me. Se credessi ad un'altra vita al di là della tomba, vorrei precipitarmi a vedere che cosa ella è, non fosse altro che per vaghezza di mutamento, che per trarmi all'impaccio dei problemi insolubili che vanamente agito nella mia coscienza e nella mia natura; ma colla morte piombare nel nulla!... Non esser più, nulla, per nulla, in nulla!... No, quest'organismo e quel non so che ond'è animato, hanno tuttavia una vitalità che ha bisogno di provarsi e di essere..... Se tentassi di rientrare nella carreggiata della vita comune?

Come a mostrargli la impossibilità di siffatto proposito, una nuova idea, che pareva non aver pure la menoma attinenza con quelle che ne occupavano la meditazione, balzò in mezzo alla sua mente, e lo fece riscuotersi come ferito d'improvviso dalla punta acuta d'uno spillo.

— E i diamanti di Candida? si domandò egli ad un tratto. Bisogna bene che domattina glie li restituisca. Glie l'ho promesso... e non ho più che queste poche ore di notte per riaverli... Andiamo.

Innanzi ad un fatto materiale e preciso da compiersi, la sua risoluzione tornò in lui, ogni nebbia di vago pensiero, ogni fantasticheria disparve; sulla sua faccia apparì l'espressione d'una volontà forte, ferma e potrebbe anche dirsi feroce, e il suo passo divenne più sollecito e più franco. Dieci minuti dopo, il medichino entrava in Cafarnao, dove già erano radunati ad aspettarlo i capi supremi della cocca, meno l'ebreo Jacob Arom.

Erano tutti mortificati come segugi dopo una caccia infelice, che temono lo staffile del canattiere. L'impresa era riuscita male: s'era fatto molto danno, ma all'associazione s'era recato poco vantaggio: il bottino non era stato sì abbondante da rimeritare dell'audacia adoperata; la cassa di ferro dovuta abbandonar nella fuga era un grave rammarico, un vivo dolore per l'animo di quella brava gente, e sopratutto per quello sensitivo di Graffigna; quantunque i capi fossero riusciti a porsi in salvo, tuttavia parecchi fra gl'inferiori associati della cocca erano stati presi dalla forza pubblica; la qual cosa era pur sempre per tutti la minaccia d'un pericolo. Ognuno di coloro era stretto da un terribile giuramento a non parlare; a dar rincalzo agli effetti di questa obbligazione morale si aggiungeva bene la paura di una buona stilettata promessa a chi tradisse il menomo dei segreti dell'associazione, promessa che si sapeva sarebbe stata scrupolosamente mantenuta, quando il caso avvenisse: ma pur tuttavia una parola è così presto sfuggita, e per quei curiosoni della Polizia una parola può essere un bandolo atto a disfare tutta una matassa: insomma una triste preoccupazione, un disagio gravava sull'animo di quei valentuomini. Meno tranquillo degli altri era in cuor suo Graffigna, che temeva la collera del medichino, per avere così audacemente disobbedito ai segreti ordini che gli aveva dato intorno ai Benda; e il mariuolo s'era preparata una furba ed eloquente difesa, in cui provava inconfutabilmente ch'egli non ci aveva pur l'ombra d'una colpa, che le cose dovevano andare di quella guisa, e che le erano appunto avvenute non ostante ogni suo sforzo per impedirle: ma egli si sarebbe pienamente e tosto assicurato e risparmiatasi la fatica di comporre nella sua mente quell'arringa, quando avesse potuto leggere nell'interno del medichino che questi quella notte medesima aveva bisogno di lui.

La conferenza fra il medichino e i suoi complici fu piena di glaciale riserbo. Non un rimprovero, non un'osservazione neppure uscì dalle labbra del capo supremo. Si verificò l'ammontare delle somme derubate da Graffigna e da Stracciaferro e se ne stabilì la divisione in parti acconcie, secondo il grado ed il merito, fra i varii membri dell'associazione che avevano preso parte al fatto: quindi Gian-Luigi disse asciuttamente:

— Per ora non abbiamo nulla più da dirci. Separiamoci.

E come tutti si mossero per partire, egli soggiunse con un tono quasi di comando:

— Voi Graffigna e Stracciaferro fermatevi.

I due interpellati ristettero.