— Vada a farsi benedire.
— È venuto da parte del signor Comandante, accompagnato da un'ordinanza, che l'ha raccomandato.
— Ah!....
Tofi esitò un momentino, poi crollò le spalle e riprese col medesimo accento collerico:
— Che m'importa?.... Alla croce d'Iddio, ho altro da fare io pel momento. Ditegli che se vuole parlarmi, aspetti, se non vuole aspettare, vada ai cento mila diavoli.
La guardia sparì dietro il battente dell'uscio.
— A noi due: disse il Commissario a Barnaba, sempre con quel tono tutt'altro che rassicurante.
Come aveva fatto la sera innanzi, aprì l'usciolo chiovato di ferro del suo gabinetto, colla grossa chiave che trasse di tasca, ed entrando egli primo, comandò con accento militare a Barnaba:
— Venite!
La porta fu richiusa alle loro spalle, Tofi si recò nella profonda strombatura del finestrone, volse le spalle alle invetrate, ed avendo innanzi a sè il suo subalterno, di guisa che nella faccia gli batteva di pieno la luce che entrava per la finestra, cominciò il colloquio con quel suo accento più burbero ed aspro che mai.