— Avete voi dimenticato, seguitò dando maggior vibrazione ed imponenza alla voce senza pure alzarla; avete voi dimenticato che io col segreto della vostra vita passata, tengo in pugno il vostro presente e il vostro avvenire? Che siete in mia balia talmente che il giorno in cui vorreste sottrarvi, io posso infrangervi senz'altro?

Barnaba fu assalito da un fremito; tese le mani supplicante e disse con accento pieno di preghiera e d'angoscia:

— Ah! non mi perda!

Successe un istante di silenzio, in cui que' due uomini stettero di fronte a quel modo; Barnaba gli occhi fitti alla terra, umile e vinto, Tofi dominandolo da tutta l'altezza della sua statura, con uno sguardo imperioso e fiero.

Fu il subalterno che ricominciò a parlare:

— Signor Commissario, diss'egli, Ella ha ragione, Ella può fare di me tutto ciò che le aggrada; ma in nome di quanto vi ha di più sacro, in nome del Re e di questo nostro ufficio di cui Ella sente così a dovere tutta l'importanza e l'altezza, pel vantaggio del servizio di cui le giuro sull'anima mia trattarsi, la prego, la supplico a non mandarmi via così, di subito..... Non le domando che un indugio di pochi giorni, di una settimana, di due tutt'al più..... In questo frattempo spero di poterle venir a recare tali risultamenti dell'opera mia ch'Ella sarà lieta d'avermi accordata questa grazia. Dopo faccia pure di me tutto quel che la vuole; e se non riesco a nulla, mi punisca poi Lei con tutta la severità che creda opportuna. Mi rassegno fin d'adesso ad ogni suo volere. Ma, per amor di Dio, mi lasci compier l'opera. È un'opera difficilissima, intricata, delicatissima cui non posso cedere altrui, che altri non potrebbe assumersi e continuare in vece mia. È un viluppo di leggerissimi indizi ch'io indovino più coll'istinto di quello che scorga col raziocinio; è un complesso di fili tenuissimi cui bisogna trattare con cura infinita, perchè non si rompano lasciandovi senza scorta nessuna più nel labirinto. Io seguo, traverso un lecceto di circostanze indifferenti che imbarazzano il cammino, le traccie del vero coll'istinto del segugio che persegue una preda, questo vero voglio arrivarci a scoprirlo..... e scoprirlo io!... È una questione d'amor proprio; è una passione dell'arte mia oltre ogni altro impulso che possa essere in me; è un'ambizione, se vuole, ma cui Ella non può condannare. Mi lasci conquistar questo merito. Forse è una missione che mi ha data appunto la Provvidenza menandomi per le disgraziate, orribili vicende della mia vita passata; mi permetta ch'io la compia.

Il Commissario stette un momento, prima di rispondere, riflettendo; poi ad un tratto crollando le sue spallaccie, disse asciuttamente:

— Voi non partirete che fra un mese. La prendo su di me. Vi do un mese di congedo, cui potrete passare dove vi piace meglio. Se in questo frattempo voi riuscite in quell'impresa che dite, se quella che proseguite non è una illusione, e voi arrivate a porre la mano sopra una buona verità; allora la vostra disgrazia presente si potrà convertire in una splendida ricompensa.

Barnaba in un movimento di espansiva gratitudine, lieto com'era immensamente dell'ottenuto favore, accennò voler prendere la destra del Commissario; ma questi nascose le sue manaccie nelle larghe tasche del soprabito e disse con accento freddo freddo e con faccia burbera burbera:

— Andate e fate ch'io non m'abbia a pentire di quanto ardisco a vostro riguardo.