— Addio Maurilio, soggiunse tendendogli tuttedue le mani. Quanto volentieri t'accompagnerei al villaggio... al nostro villaggio, lasciami dire ancora!... Mi rallegro delle tue fortune e ne godo come se fossero mie... Possa tu essere davvero felice!

E mandò un sospiro che sarebbe stato assai difficile interpretare.

All'udire il nome di Maurilio, il signor Defasi erasi riscosso: si slanciò verso quel giovane e con accento pieno di calore esclamò:

— Ma dunque voi siete davvero Maurilio?...

Il giovane lo guardò con freddezza e il libraio si riprese:

— Ella è Maurilio Nulla?

Il nostro eroe s'inchinò leggermente e con un indefinibile sorriso in cui c'era della fierezza ed insieme una mesta amaritudine, rispose:

— Non più Nulla; Maurilio Valpetrosa, nipote del marchese di Baldissero.

Defasi spalancò tanto d'occhi.

— Davvero!..... Ne godo..... mi rallegro..... Ma chiunque Ella si fosse, io ho un'ammenda da fare verso di Lei, io ho delle vivissime scuse da chiederle, e voglio ad ogni modo conquistare il suo perdono e riottenere la sua amicizia..... Ora non ho tempo, ma la mi faccia il favore di dirmi dove, come e quando potrei avere con Lei un colloquio, ed io mi farò premura...