Il servo non si mosse e fece un atto come chi ha qualche cosa da dire e non osa.
— Che avete da soggiungere? domandò il marchese, il quale di ciò si accorse.
— Vorrei dire a S. E. che dubito molto che il signor segretario torni a palazzo.
Baldissero e Don Venanzio si riscossero e si guardarono in viso meravigliati.
— Perchè dite voi questo? domandò il primo.
— Perchè il signor Maurilio è partito svestendo gli abiti che qui gli erano stati dati e riprendendo i suoi logori che aveva deposti, ed il custode, al quale diede una lettera, mi disse che egli aveva un'aria talmente stralunata che da lui ad un pazzo ci correva poco.
Nuova e dolorosa meraviglia nel marchese e nel sacerdote.
— Ma gli è forse successo qualche cosa? domandò Baldissero: nessuno saprebbe dire alcuna cosa che ci guidasse a scoprire la ragione di questo fatto?
Il cameriere si strinse nelle spalle come uno che non sa niente.
— Voi avete detto che ha lasciato una lettera al custode: disse Don Venanzio.