— Ma che fu dunque? domandò il marchese con inquieta premura. Non posso io saper nulla?

Don Venanzio s'arrestò sui due piedi e porse al marchese la dissennata lettera di Maurilio.

— Legga, legga pure.

Baldissero la prese e lesse avidamente.

— Or dunque, che conta Ella di fare?

— Vado a cercare di quel disgraziato...

— Dove?

— A casa dei suoi amici, dove abitò finora: ma chi sa se ce lo troverò.... Ah!

Una buona idea eragli venuta. Maurilio aveva scritto che forse si sarebbe recato al villaggio, correndo giù per la strada che vi conduceva, chi sa che non si sarebbe potuto raggiungere. Ne disse al marchese, il quale trovò molto giusta l'idea, e per attuarla meglio pose a disposizione del buon vecchio prete una sua carrozza. Dieci minuti dopo Don Venanzio partiva al trotto serrato di due buoni cavalli per correr dietro al fuggitivo.

Ma che cosa aveva dunque tratto il povero Maurilio a sì subita e pazza risoluzione?