— Grazie, mio buon amico, gli disse con un sorriso pieno d'affetto; grazie, mio padre..... Sì, Ella sarà pur sempre per me come un amorevol padre... Se Iddio mi lascia vivere, non sarò indegno della mia sorte. Vedrà.

La destra di Maurilio ora era divenuta ardente; gli sguardi sfavillavano stranamente nelle incavate occhiaie.

— Maurilio, figliuol mio: disse con premura Don Venanzio. Ora tu hai bisogno di calma e di riposo.....

— Sì: interruppe il giovane. Ho bisogno d'esser solo e di meditare..... Solo colla memoria del mio passato, colle strane venture del presente, colle lusinghe dell'avvenire; solo colla mia coscienza e Dio... Mi perdoni se la prego lasciarmi.

Il buon prete accondiscese al desiderio del giovane, lo baciò paternamente sulla fronte, e s'allontanò raccomandandolo con mentale preghiera all'Angelo Custode, ispiratore delle sante risoluzioni.

Il primo pensiero di Maurilio, quando fu solo, fu Virginia. Ella era dunque unita a lui da così stretto vincolo di carne: il medesimo sangue correva nelle loro vene. Quell'amor suo che prima era una follia, ora si faceva un empio delitto. Era esso questo amore uno sciagurato traviamento dell'istinto, di quello che suol chiamarsi la voce del sangue, che gli additava in quella una persona a lui da natura così strettamente avvinta? O cielo! Ma egli sentiva che anche ora, conoscendo la verità, anche in quel momento, la sua fatale passione ruggiva più forte, più impetuosa, più tremenda che mai nell'animo suo. L'immagine di quella tanta bellezza stava innanzi alla sua fantasia, più seducente, più eccitante che non l'avesse ancora vista: e il sangue gli pulsava nel cuore e nelle tempia.

— Potrei baciarla: si disse, e immaginò non un bacio fraterno, ma un caldo bacio d'amore al cui pensiero sentì una fiamma di voluttà dolce ed insieme penosa corrergli per tutte le fibre.

Inorridì.

— Sciagurato! sciagurato! esclamò egli. È figliuola di mia madre.

Secondo suo uso, quando di troppo gli tumultuavano nel cervello le idee, si serrò colle mani la testa, e temette un istante smarrir di nuovo la ragione ed i sensi. Ma egli, senza pensarvi, aveva pronunziato un nome che era quasi un talismano; fu come una involontaria invocazione della sua anima in angoscia.