Era per uscire, come vedemmo, quando s'incontrò collo zio che ne la impedì, conducendola seco nello studiolo.
— Aspettami qui un istante, le disse: devo dare pochi ordini e poi sono da te.
Ebbe a sè il figliuolo, e comunicatogli la sovrana decisione, comandò che immediatamente si recasse nella cittadella, dove già erano trasmessi gli ordini opportuni per riceverlo. Ettore non rispose una parola: s'inchinò e fu sollecito a recarsi in fortezza. Eravi diffatti già aspettato, ed a lui — vedete gioco del caso! — toccò appunto quella camera nella quale due giorni prima era stato rinchiuso come prigioniero politico il suo rivale ed avversario Francesco Benda.
— Virginia: cominciò così a parlare alla nipote il marchese di Baldissero, poichè fu rientrato nello studiolo, dove la ragazza stava attendendolo. Hai tu confidenza in me? Ti pare che io la meriti intiera e compiuta la tua fiducia?
La giovane stava dritta presso il camino e guardava fisamente la fiamma che volteggiava sulle legna nel focolare. Anche sulle sue guancie, precisamente come una fiamma, andava e veniva a volta a volta una vampa di rossore, un'onda di sangue che coloriva la sua pallidezza un istante, e spariva. Ella era levatasi dalle spalle il mantello e gettatolo comecchessiasi sopra una seggiola, s'era tolto del paro il cappellino e lanciatolo a quel modo. Le sue chiome abbondanti color d'oro, coi ricci cascanti sul niveo collo chinato, splendevano alla luce della lampada che era stata accesa sulla caminiera. Al di sopra della lampada pareva chinarsi sopra di lei il grande crocifisso d'avorio dalle braccia tese, e il riflesso rosato del lume dava a quel volto mite e sofferente scolpito dall'artista un'espressione che sembrava pietà.
Alle parole dello zio, Virginia alzò il capo reclinato, e guardando con franchezza e intenerimento insieme la bella figura del vecchio gentiluomo, rispose con voce vibrante d'emozione:
— Oh zio! Ella è l'unica persona al mondo in cui io possa aver fiducia e debba. E non vi ha alcuno che più la meriti di Lei.
Il marchese le pigliò una mano.
— Io ho fatto sinora tutto il mio possibile, perchè meno aspra e funesta ti fosse la tremenda sciagura a cui ti volle condannare il Signore: quella di non aver più nè padre, nè madre.
Virginia alzò gli occhi al soffitto, come se volesse lanciare uno sguardo fino al cielo a cercarvi cari perduti.