Quercia non potè reprimere un contrarsi dei lineamenti che esprimeva quanto questa novella gli dispiacesse.
— Ne siete voi certa?
— Certissima. Me lo disse egli stesso testè... Ah! vedete anche voi che non potete negare....
Gian-Luigi prese le due mani della contessa, e stringendole con dolce pressione, quasi supplichevole, soggiunse:
— No, Candida, io non ci ho colpa: è una maledetta fatalità che mi perseguita, che ci perseguita tuttedue, e che può avere le più tristi conseguenze, se non ci andiamo tosto al riparo.... Ti spiegherò tutto di poi, caro amor mio; ma essenzialmente gli è per la tua tranquillità, per te, che mi preoccupo.... Contami tutto quello che avvenne fra te e tuo marito a questo proposito.
La contessa raccontò quel che erale capitato a tal riguardo, ma noi prendendo da più alto le mosse esporremo assai più di quanto ella sapesse e potesse apprendere al suo amante.
Ed ecco di che modo s'eran passate le cose.
Il signor X, gioielliere, uno dei principali, per non dire il principale, di Torino in quel tempo, aveva recato, se ben vi ricorda, a Nariccia, pochi giorni prima che succedesse l'assassinio di costui, una certa quantità di preziosi oggetti del suo commercio, ed ottenutone ancor egli una somma in prestito lasciandoli in pegno all'usuraio. Figuratevi dunque come egli rimanesse allorquando quella mattina che si sparse per la città la novella dell'orrendo delitto, ebbe udito che tutta era stata svaligiata d'ogni cosa di valore la casa dell'assassinato! Corse immantinente dal Commissario di Polizia a far la sua denunzia e la sua deposizione, dando la lista distinta e divisata un per uno di tutti gli oggetti ch'egli aveva consegnati a Nariccia e che erano caduti nel furto. Il valore complessivo di quei gioielli saliva a qualche diecina di mille lire: e il signor Tofi, quando ebbe udito l'orafo specificare siffatto valore, esclamò con quella sua ruvidezza che pareva sempre un accento collerico:
— I mariuoli hanno fatto un bel colpo!... L'altro dì hanno arraffato i capitali del banchiere Bancone, ieri il tesoro dell'usuraio Nariccia: c'è da farsi ricchi in più a queste due sole imprese.... Sarebbe un bel mestiere.... se non ci fossimo noi a coglierli.... E li coglieremo, glie lo prometto io!... Nel furto Nariccia gli scellerati avranno portato via più di cento mila lire.
— Che la dice? esclamò il signor X, a cui le parole sfuggirono senza pensarci, e che, pur pensandoci, le avrebbe fors'anche dette lo stesso. Ma se Nariccia aveva tuttavia in suo potere i diamanti di casa Langosco, e tutto mi induce a credere di sì, questi solamente furono pei ladri un bottino di centinaia di mila lire.