Il conte lo guardò fiso negli occhi con intendimento malizioso.
— Ah! Ella non dovrebbe avere di tali desiderii. La mi pare in condizioni da dover capire a mezze parole.
Quercia non battè ciglio.
— L'indovinar le sciarade è la prova d'ingegno di chi non ha spirito: disse accostandosi vieppiù al conte ed appoggiando famigliarmente un gomito alla pietra del camino su cui il marito di Candida aveva posta la mano. Le dispiace che ci parliamo in buon piemontese?
Langosco, quasi per moto istintivo, si trasse in là, come per allontanarsi dall'interlocutore.
— Non v'è ragione per cui a me abbia da dispiacere; rispose con tono più asciutto e più superbo di prima. Le voglio significare adunque che Ella non abbia più da mettere piede in mia casa, mai.
Luigi accolse queste parole colla massima freddezza ed indifferenza.
— Perchè? domandò egli semplicemente.
— Perchè? ripetè il conte, cui quel contegno del suo avversario parve presso a far uscire dai gangheri. Il perchè lo chieda al gioielliere X.
Quercia non si mosse: Langosco aspettò un momentino e poi soggiunse con voce più bassa, affondando lo sguardo negli occhi neri e profondi del giovane: