— Io dunque ho veduto Gian-Luigi in casa di Maurilio dov'egli venne.
La povera vecchia, il collo teso verso il prete come per esser più presso alle labbra di lui per coglierne a volo le parole, la bocca e gli occhi larghi quasi volesse assorbire anche colle labbra, anche colle pupille il suono di que' detti, faceva col capo de' vivi segni d'affermazione, come per dire che aveva capito, che si sollecitasse a dirle quelle buone novelle ond'essa attingeva tanto bene, tanto elemento di vita.
— Mi chiese di voi, continuava il parroco: e la donna stringendo le mani colle dita incrociate le alzava all'altezza della sua bocca in atto misto di ineffabil gioia, di ringraziamento a Dio, di suprema riconoscenza.
Il buon Don Venanzio non credette fosse peccato rasentare un pochino la menzogna per dare a quella pover'anima di vecchia un momento di beatitudine.
— Mostrò per voi un'amorevole sollecitudine. Disse che non vi aveva mai dimenticata, e che soltanto la forza delle circostanze gl'impedì sinora di venirvi a vedere e di venirvi in aiuto...
— Oh lo credo: interruppe Margherita, asciugandosi col dosso della sua mano una lagrima che scendeva per le grinze della sua guancia. Lo credo. È così buono! Non l'ho mai accusato io, no mai... La gente diceva questo, diceva quello... Volevano farmi della pena... Io non credeva nulla: e pregavo il Signore per lui... e per poterlo ancora vedere... Ecco quel di che ho bisogno: vederlo... Il resto non m'importa. Io sono vecchia, tanto poco mi basta per vivere!
Il parroco avvisò che per procedere a gradi e preparare quell'anima alla gioia maggiore, conveniva serbar per ultimo l'annunzio della probabile venuta di Gian-Luigi al villaggio.
— Egli vuole che d'ora innanzi quel poco almeno non vi manchi più: riprese a dire: e perciò mi ha consegnato una somma da darvi da parte sua, che tengo qui e che ho piacere di rimettervi all'istante.
— Una somma! per me! esclamò la vecchia. Lo ho sempre detto io che aveva un gran cuore... Oh che cuore è il suo!
Don Venanzio trasse dal taschino del panciotto il rotolo di marenghi avviluppato nella carta, quale gli aveva dato Gian-Luigi; e tenendolo fra il pollice e l'indice lo porse alla Margherita.