— Ecco qua, disse, mille lire.
La vecchia si fece indietro sulla seggiola quasi spaventata; battè le mani insieme e poi levò le palme in atto di indicibile stupore.
— Mille lire! esclamò; proprio mille lire!
— Sì, in altrettanti napoleoni d'oro.
— E tutto questo per me? soggiunse la donna ritraendo le mani dal rotolo che il parroco le porgeva, come se avesse paura a toccarlo. Non è possibile. Che cosa debbo io fare di tanto denaro?
— Dovete usarne a seconda dell'intenzione del vostro figliuolo: rispose Don Venanzio col suo sorriso amorevolmente paterno; val quanto dire procurarvi con esso quelle cose necessarie di cui maggiormente abbisognate. Avete addosso appena di che coprirvi non che ripararvi dal freddo; non vedete che i vostri piedi nudi s'intirizziscono e irrigidiscono ne' zoccoli umidi dalla neve? Nel vostro stambugio appena se ci avete, raccolto stentatamente su pei greppi, tanto di legna da potervi cuocere una magra minestra. Potrete adunque comperarvi panni caldi, e calze di lana, e legna da ardere per iscaldarvi; potrete procurarvi un cibo migliore e più sostanzioso di quello che ora vi fornisce l'andare elemosinando.
E quasi di forza mise il rotolo di monete nella mano della vecchia che ne rifuggiva, poco meno che paurosa di toccarlo. Quando però l'ebbe tra le magre, ossee dita, essa lo palpò quasi con amore, lo soppesò, lo strinse forte in pugno, e poi se lo recò alle labbra e v'impresse su un grosso bacio.
— E' mi viene dal mi' figliuolo: disse come per ispiegare la ragione di quell'atto: dal mi' figliuolo: ripetè trovando una cara dolcezza nel pronunziare quelle parole che fino allora non aveva osato adoperare.... Ah lo vorrò custodire come una sacra reliquia.... Spenderlo, mai più!... Forse che ho bisogno di nulla io?... Sono sempre vissuta in mezzo alle privazioni, io.... La gente è buona per me e non mi lascia mancare un tozzo di pane.... E andrei ora a farmi carezze a questo vecchio carcame per quattro giorni che gli rimangono da vivere? Che! che!
Il parroco la volle persuadere che per soddisfare al desiderio di chi glie li mandava ed anche al dovere che ha ciascuno verso di se stesso, la doveva impiegare quei denari nella guisa che le aveva detto; ma la vecchia, pur non osando contrastare alle parole di lui, ben mostrava coll'aria del suo sembiante che quelle ragioni non la scuotevano per nulla dal suo proposito, e ch'ella avrebbe fatto a suo senno.
Margherita approfittò d'una pausa che fece Don Venanzio nel suo discorso per entrare a parlare di quello che più le premeva. Il rotolo di monete seguitava ella a stringere nel pugno e questo aveva nascosto nella tasca della sua misera vestaccia.