Se fossero stati soli, il parroco e la vecchia contadina, forse il primo non avrebbe parlato con tanta vivacità; ma in presenza dell'incredulo Maurilio (che tale era il giovane nel concetto del buon sacerdote) questi provò una certa irritazione, che non seppe dominare, nel vedere una sua parrocchiana dare una così patente prova di erroneo concetto nel suo sentimento religioso.

La vecchia, meravigliata e un po' intimorita del tono con cui le parlava il parroco, in lui affatto nuovo, disse umilmente:

— La scusi... Credevo far bene... Ma Lei la sa più lunga di me... E se Lei dice di no, è segno che gli è no... E io sono pronta a far tutto a suo senno.

— Bene, bene: riprese il parroco tornando di subito al suo bonario sorriso ed al suo benigno accento. L'intenzione è quella che dà il carattere ad ogni atto; e la vostra intenzione è la migliore del mondo, lo so. Ma credete a me, e spendete quei denari a sollievo de' vostri bisogni... Ora andate, e Dio vi mandi una buona notte.

La vecchia si levò di fretta.

— Oh! la sarà buona di sicuro: disse. La si figuri se dopo una novella simile!... Già non potrò dormire: ma che importa? Sono la più felice donna del mondo... La buona notte anche a loro... ed a Lei, sor Prevosto, tutte le benedizioni di Dio!...

Uscì. Don Venanzio e Maurilio la seguitarono collo sguardo. Quando rimasero soli i due uomini, successe un silenzio, i loro pensieri giravano intorno ad una grave quistione; ma l'uno e l'altro pareva che si peritassero ad affrontarla. Fu Don Venanzio il primo che francamente l'abbordò. Immaginava egli le ragioni e gli argomenti che la incredulità di Maurilio dovesse agitare seco stesso contro la religione di cui egli era ministro, suscitati da quell'occasione in cui la donnicciuola ignorante aveva manifestato la natura della sua fede: e parvegli che non andare incontro egli stesso a quelle obiezioni e distrurle, non isfidare la disputa, fosse una specie di viltà, fosse un mancare al proprio dovere. Levò arditamente la sua bella fronte canuta, come un valente guerriero che si prepara a combattere, e disse al giovane che gli sedava muto e pensoso dinanzi:

— Quella donna ha seco una forza... Per questa potè reggere ai travagli della sua vita infelice; per essa resiste ora ai mali della vecchiaia e della miseria. Ha la fede! È una fede da semplice, da ignorante, offuscata, se vuoi, da nebbie superstiziose; ma è pure una fede — ed è la vera.

Maurilio volse lentamente la sua grossa testa verso il parroco; lo guardò con una indicibile espressione di calma riflessiva, di convinzione profonda, di fermezza di proposito, e rispose colla sua voce affranta e posata:

— Anch'io ho una fede!... E nelle linee principali, generalissime, s'assomiglia, s'accosta, è forse anco la medesima di quella della povera Margherita; ma nel suo complesso, nel modo di formularsi all'intelligenza, di estrinsecarsi ed attuarsi, è diversissima. Ma Ella afferma che quella della donna ignorante è la vera; e quindi la mia, quella di chi la pensa come me, dev'essere falsa. Qui sta il punto.....