— Eppure voglio esser guarito: aveva mormorato fra sè con fermezza tenace; voglio fra pochi giorni, fra tre, fra quattro al più, poter uscire, poter io recarmi all'importante impresa. Lo voglio! Questo mio corpo non me l'hanno avvezzo fin da piccino a piegarsi ad ogni maggiore sforzo secondo le volontà altrui? Non ho io conservato sempre colla mia volontà un predominio assoluto sopra di lui? Or dunque voglio esser guarito, e lo sarò....

E ripeteva a mezza voce coi denti stretti, come per fermar meglio, dar maggior forza alla sua risoluzione ed imprimersela più profonda nel pensiero, la parola: voglio!

Quel giorno in cui Maurilio faceva ritorno a Torino, Barnaba due volte volle calare dal suo giaciglio, vestirsi e provare a camminare. La seconda di queste volte era appunto alla sera. Una piccola lucerna illuminava di poca luce quella stanza; il viso del poliziotto, pallido ed affilato, pareva una maschera di cera a quel fioco lume gialliccio; Meo colla grossa faccia più melensa, e le chiome più scarmigliate del solito dava il braccio al convalescente che mutava adagio adagio i passi, appoggiato da una parte al non corrisposto amante di Maddalena, dall'altra ad un bastone. Macobaro seduto in un angolo col suo aspetto d'arpia seguiva degli occhi que' due che gli passavano innanzi lentamente andando e venendo.

— Sì, sì, disse Barnaba ad un tratto fermandosi in mezzo la stanza, coll'aiuto di qualcheduno potrò uscire dopo dimani, e se non a piedi, in carrozza, recarmi là dove occorre. Che ne dite Jacob?

— Dico che gli è possibilissimo: rispose il vecchio rigattiere che aveva sul suo volto le mostre di una profonda preoccupazione: ma non conviene che per esercitarsi al camminare la si stanchi di troppo, chè allora poi sarebbe peggio.

— No, no: disse il ferito con una specie d'impazienza: so io bene come devo fare..... Bisogna esercitarlo questo miserabile d'un nostro corpo di nervi e di muscoli per ottenerne quello che si vuole.

E riprese il suo lento passeggiare. Arom sostenne il mento ai suoi due pugni chiusi e si diede tutto alle sue meditazioni che parevano tutt'altro che liete. Successe un silenzio di parecchi minuti, finchè Barnaba andò a sedersi in faccia al vecchio ebreo, e guardatolo attentamente un poco, gli disse poi con vibrato e quasi crudo accento:

— Voi pensate a vostra figlia, alla vostra Ester, non è vero? State tranquillo che fra poco ne avrete piena vendetta.

Jacob sollevò un momento quei suoi occhi piccini, affondati nell'occhiaia, che avevano il guizzo di quelli d'un serpente.

— Penso anche ad un'altra cosa: disse con voce sommessa; penso se mai potrò riavere quelle cinquanta mila lire che ho dato al medichino.