Barnaba fece un atto di dispettoso disappunto.

— Le avrai, vecchio avaro, esclamò impaziente, se ci servirai a dovere.

In quella fu picchiato con mano risoluta all'uscio d'ingresso, e Meo andò a dimandare chi fosse.

— Apri, son io: rispose la voce forte e burbera del commissario Tofi.

— Già levato! esclamò questi entrando nella camera in cui era Barnaba, col suo passo sonante e il portamento da militare: molto bene! È necessario affrettarsi ad agire.

— Perchè? È succeduto qualche cosa di nuovo? domandò Barnaba con molto interesse.

— È succeduto che quel mariuolo sta per isposare una infelice di ragazza di buona famiglia, e gli sponsali avranno luogo domani sera.

Il convalescente pregò il suo superiore gli narrasse tutti i particolari ch'e' sapeva intorno a questa novella; e quando gli ebbe intesi colla più seria e fissa attenzione di cui fosse capace, egli che aveva penetrato le intenzioni del medichino, disse:

— Lei ha ragione, non conviene più indugiare. Quello sciagurato vuole sposare, intascar la dote e fuggire... Di domani bisogna che sia arrestato.

— Ciò non è tutto: riprese il Commissario che non aveva voluto neppure sedersi e stava col suo largo cappellaccio in capo, le mani affondate nelle gran tasche laterali del soprabito. Ci è ancora un'altra novità più strepitosa ed importantissima. Ecco una lettera che ho ricevuto testè dal giudice istruttore.