— Sciagurato d'un Graffigna: diss'egli fra sè: gli è proprio diventato buono da nulla. Ora sì che son perduto. Chi sa?...

Aprì pian piano l'invetrata e il suo occhio corse rapidamente su due punti: all'uscio per cui entravano gli uomini della Polizia ed al tavolino sul quale erano le torricelle lucenti dei napoleoni d'oro.

Barnaba s'avanzò nella stanza, e dietro di lui si schierarono in fila quattro brutti ceffi che non mentivano colle sembianze il loro essere di arcieri travestiti.

— Non si sgomentino, disse il poliziotto che camminava ancora a stento, appoggiandosi ad un bastone: non siamo venuti che per arrestare il sedicente dottore Luigi Quercia.

La vecchia similitudine dell'effetto che produce un fulmine precipitato a ciel sereno, non può menomamente esprimere lo stupore di quell'adunanza alle parole dell'agente di Polizia.

Stettero lì, intenti tutti quanti, guardandosi, mentre Barnaba con una rapida occhiata mandata in giro si rendeva conto della situazione materiale delle cose per decidere del modo più opportuno di agire. Vide Quercia nel vano della finestra e fra sè e lui frammezzare il gruppo degl'invitati, il tavolino su cui era stato rogato il contratto e il notaio che si levava allora esterrefatto, e per ultimo Maria che all'udire le parole del poliziotto s'era gettata al petto dello sposo, come per fargli scudo della sua persona.

Il medichino ancor egli guardava codesto e pesava le circostanze di tal disposizione di persone e di luoghi per servire al suo scampo. Non aveva menomamente perduto del suo sangue freddo, nè aveva smesso il suo superbo sorriso. E pensava:

— Fortuna traditrice! Nel migliore la mi manca. Due giorni avesse tardato i suoi colpi!... Qualcheduno mi ha tradito.... chi?... Lo saprò, e allora!... Intanto sfuggiamo alle loro unghie... Potessi almeno arraffare eziandio parte di quel denaro!...

Barnaba aveva visto le invetrate aprirsi cautamente sotto la mano di Quercia. Se le forze glie lo avessero concesso, si sarebbe slanciato egli medesimo addosso all'uomo da arrestarsi: ma egli appena si reggeva in piedi.

— Eccolo, gridò additandolo ai quattro seguaci, eccolo là alla finestra: presto, afferratelo, ch'ei non ci sfugga.