Ma gli uomini avevano da passare in mezzo al gruppo degl'invitati che avevano assistito al contratto, i quali senza punto volerlo, ma per l'attonitaggine in cui erano, stavano piantati a fare ostacolo; e quindi avevano da schivare il tavolino che si trovava nella linea retta da loro al medichino.

— Sì, sono qua, gridò questi con una temeraria ironia; ma non mi ci avete ancora preso, signori miei.

Erasi accorto che doveva rinunziare a far bottino di quei bei napoleoni d'oro che splendevano sulla tavola, e n'aveva un dispetto da non dirsi; appena appena se gli era possibile la fuga per la finestra. Si sciolse dall'amplesso di Maria che stava palpitante sul suo seno; la rigettò bruscamente contro i quattro uomini che si slanciavano su di lui; colla rapidità del lampo fu sul parapetto della finestra e di là nel cortile.

Maria strammazzò nelle gambe degli arcieri, mandando un grido, e colla sua caduta li arrestò un istante.

Barnaba, fatto più pallido, le labbra contratte dall'ira, gridava:

— Su, su, animali, buoni da nulla: fategli fuoco addosso; ch'e' non ci sfugga, alla croce di Dio!

Quando gli arcieri giunsero ad affacciarsi alla finestra, videro un uomo che si dibatteva in mezzo a quattro altri ond'era circondato; si udirono due colpi di fuoco, due dei quattro caddero e quello che era stato aggredito fu visto fuggire con una rapidità straordinaria verso le macerie della fabbrica incendiata.

— E' ci scappa, e' ci scappa: gridava furibondo Barnaba, giunto ancor egli alla finestra. Fuoco, fuoco, su di lui.

Fu salutato dallo sparo di parecchie pistole, ma inutilmente: egli era sparito.

Giacomo e Teresa erano accorsi a sollevare la figliuola; indicibile era l'emozione in tutti.