L'omaccione udì ancor egli il passo in cadenza della squadra che s'avanzava lentamente. Al suo spirito ottuso non balenò neppure il pensiero d'un possibile scampo; non pensò che a vender cara la sua vita; girò intorno lo sguardo degli occhi sanguigni e borbottò fra i denti:
— Ah cani maledetti! Or ora ne spedisco io una frolla all'altro mondo a farmi da battistrada.
Aveva visto in un angolo un palo di ferro di quelli onde si servivano ad abbattere imposte e sgangherar usci, e fu ad afferrarlo, maneggiandolo con tanta facilità, come altri farebbe d'un semplice bastone.
Graffigna gli spiegò in fretta in fretta la possibilità che forse eravi ancora di fuggire per la casetta del medichino; ed egli allora consentì a tentar questo passo, armato del suo palo di ferro; ma era troppo tardi, ed appena usciti dallo stanzone, i due banditi si videro saltare addosso gli agenti della forza pubblica. Si ritirarono essi sulla soglia del Cafarnao, in alto dei pochi gradini che vi conducevano, e disperati del tutto della vita, si prepararono ad una strenua difesa. Non racconterò le vicende di questa lotta resa più orribile dal luogo, dalle tenebre appena se rotte da quella luce rossiccia che pareva anch'essa macchiata di sangue, dalla forza erculea di Stracciaferro, dall'agilità di Graffigna che balzava come una pantera addosso ai nemici e riparava poscia sotto la protezione della tremenda mazza del suo compagno, riportando ad ogni volta bagnata di sangue novello la lama sottile del suo pugnale. Il fatto è che già troppo durava questo combattimento, senza che si fosse potuto venire a capo di opprimere i due assassini, e parecchi degli assalitori giacevano malconci; speravano gli agenti della Polizia veder giungere da un momento all'altro il rinforzo del Commissario co' suoi uomini, che secondo le intese dovevano riunirsi colà appunto al resto della squadra, ma non vedendo nulla arrivar mai, chi comandava quella frazione aveva pensato miglior consiglio mandare alcuno ad istruire il signor Tofi di quello che avveniva ed invocarne sollecito il soccorso. Codesto era venuto a fare l'uomo che abbiamo visto soprarrivare sollecito alla taverna di Pelone, e il Commissario appena inteso com'erano le cose, lasciato nella bettola appena quanti uomini bastassero a tenere in freno gli arrestati che già erano a due a due avvinti dalle manette, con tutto il resto delle sue forze accorse sul luogo del conflitto.
La Maddalena, visto partire il Commissario e la maggior parte dei birri, sentì accrescersi la sua mai perduta speranza di fuggire. Se ne venne tranquillamente verso la porta d'uscita, e saettò un'occhiata assassina all'arciere che stava là appostato. Quell'arciere, per fortuna di Maddalena e per sua sfortuna, praticava non di rado nella bettola, e le attrattive petulanti della giovane lo tentavano maledettamente; a quell'occhiata ch'egli credette gli dicesse tante cose, non potè a meno che rispondere con un fatuo sorriso di compiacenza.
Maddalena, con atto di affettuosa domestichezza, gli pose una delle sue mani paffutelle sul petto.
— Ho da dirvi una cosa: gli susurrò sotto voce, ponendogli bene innanzi le sue pupille smaglianti, la sua faccia fresca e il suo sorriso provocatore.
— Che cosa? disse il babbuino aitandosi ed andando tutto in brodo di giuggiole.
— Non qui: soggiunse la briccona sempre più sommesso, guardandosi dattorno con diffidenza: venite fuori un momento; è una cosa che vi farà piacere.
E senza attender altro, lesta pose la mano sulla gruccia della serratura, socchiuse l'uscio e sgusciò fuori: ma l'arciere fu sollecito ad allungar il braccio, afferrò la ragazza pei panni e le tenne dietro nella strada.