L'ordine fu obbedito. Il medichino non disse nulla, non ringraziò nemmeno con uno sguardo, non mandò neppure un sospiro di sollievo: alzò le braccia in su ed agitò lievemente le mani per farne discendere il sangue agglomeratovisi tanto da renderne turgide le vene e gonfie le carni.

— Risponderete? disse allora il Commissario.

— No: rispose asciutto il prigioniero.

— Alla croce di Dio!

— Non bestemmiate, sor Commissario. Non ho nulla da dire, non voglio dir nulla. Rimandatemi nella carcere, risparmierete a voi l'irritazione e la collera, a me il fastidio di queste scene.

Tofi stette un istante in silenzio a guardare il suo prigioniero; poi gli si accostò lentamente.

— Lascierò il carico d'interrogarvi ai signori giudici; ve la caverete con essi come vi parrà; io vo' farvi una sola domanda che ha tratto ad un vostro interesse particolare, e rispondendo alla quale potrete averne giovamento.

Accostò le labbra all'orecchio del medichino e susurrò:

— Dove sono le lettere della contessa?

Un lampo sfavillò negli occhi di Gian-Luigi.