— Lasciatemi: disse poi la contessa con accento di comando e di superba impazienza, movendo il braccio per isvincolarlo dalla stretta di quella mano il cui contatto le era più doloroso d'un'offesa.
Zoe lasciò andare la mano della contessa e incrociò nuovamente le braccia al seno.
— Che cosa volete da me? Che siete venuta a pretendere qui colle vostre menzogne?
— Menzogne! ripetè la cortigiana col suo sogghigno. Ah Lei ricorre al comodo spediente di non credere. Le ripeto che Luigi Quercia fu arrestato e che lo aspetta la forca, perchè gli è accusato di parecchi assassinii e depredazioni...
Abbassò ancora la voce e soggiunse:
— E l'accusa è vera. Quercia è il famoso medichino capo della cocca.
Candida non ebbe altra forza che quella di mandare un fievol grido.
— Che cosa voglio e pretendo? continuava la Zoe: che voi sua amante... al pari di me... più di me... mi aiutiate a salvarlo; che non lo lasciate passare dalle vostre braccia a quelle della morte la più ignominiosa.
La contessa chiamò a raccolta tutta la dignità e tutto il coraggio che ancora le rimanevano.
— Strano modo di venire ad implorare la mia protezione pel vostro amante, assalendomi con calunnie e minaccie, non so se più assurde o ridicole... Uscite; io non posso e non voglio far nulla per voi nè per quel cotale... E s'egli è quello sciagurato che voi dite, ben lo colpisca la vendetta delle leggi.