La Leggera guardava con profondo stupore la donna che così le parlava; ad un punto proruppe con un'esclamazione che pareva un ruggito:

— Ah sì?.... Ah gli è così che la prendete?..... Implorare io?..... Dove avete visto, da che avete capito che io venga ad implorarvi?... vengo a comandare.... Voi non volete far nulla per quel cotale?... Vi dico io che farete.... Potevate addirittura affermare che voi non l'avete mai visto, nè conosciuto... Ecco come sono queste gran dame che si chiamano oneste, e che non hanno per noi che disprezzo. Ci vengono a rapire i nostri amanti, a rubare il mestiere, e quando si sono saziate dei loro vergognosi capricci, con fronte spudorata vi negan tutto, coprono la loro infamia del loro blasone; fanno cacciare alla porta quella ch'esse chiamano una donna perduta, abbandonano nella disgrazia colui che pur ieri onoravano dei loro amplessi.... Infamia ed ipocrisia!.... Voi valete assai meno di noi, signora.... Ma vi dico che io — la quale non abbandono chi amo — io non permetterò che sia così. Ho in mano il mezzo di farmi obbedire, e mi obbedirete.... Conveniva essere più prudente per prepararvi il comodo spediente del diniego.... Ho in mano io le lettere d'amore che avete scritte a Quercia l'assassino.

Candida, senza più forza, non seppe dare altra risposta che mandare una voce di disperazione; ma di botto la sua fisionomia espresse ancora maggiore l'angoscia, la vergogna e lo spavento, mentre gli occhi fissavano atterriti appiè del letto. La Zoe si volse a guardare, e vide colà apparire il cranio giallo e gli occhi viperini del conte Langosco.

— Voi insultate mia moglie, credo: disse il marito di Candida con espressione di supremo disprezzo ed autorità: v'impongo di rispettarla.

La cortigiana, come domata da quell'aspetto, dallo sguardo e dall'accento, fece un passo indietro e non ribattè parola. Langosco si avanzò così da mettersi in mezzo fra Zoe e sua moglie, e senza pur volgere un'occhiata a quest'ultima, ripigliò a dire:

— Ho udito nominare certe lettere..... che possono essere interessanti per noi..... Ho io inteso bene?

— Sì, signor conte: rispose la Leggera.

— E le sono in poter vostro?

— Sì signore.

— Bene!... Gli è dunque un affare.... Si tratta di compra e vendita... Non è alla moglie che dovevate indirizzarvi, ma al marito... Venite meco di là.