Il banchiere fece saltare la sua pancia enorme in una grassa risata di soddisfazione.
— Eh eh! Bisogna bene darsi un po' di buon tempo. La bellezza virtuosa di mia moglie m'annoia come una quaresima; vado a fare di quando in quando un po' di carnovale.
— Sentite. Si tratta di ricoverare e nascondere in quel vostro così ben riposto quartieretto una bella ragazza.
Il vecchio satiro drizzò le orecchie e si levò sulle anche.
— Oh oh! esclamò egli, guardando incredulo la cortigiana: una bella ragazza! Davvero?
— Sicuro: quella medesima che avete visto qui poco fa, e che non vi dispiacque, io me ne sono accorta, vecchio peccatore.
— Sì, la è un discreto tocco di grazia di Dio. Ma perchè ricoverarla, perchè nasconderla?
— Vi rincresce fare a me ed a lei questo piacere, procurare a voi medesimo questo vantaggio?..... Lasciate stare: ricorrerò ad un altro.
— No, no. Sono disposto ad obbedirti.
— Quella giovane è perseguitata da qualcheduno, è venuta a raccomandarsi a me; voglio salvarla, ed ho pensato il meglio fosse di affidarla alla vostra generosa protezione.