Barranchi s'inchinò con una mossa delle braccia sollecita e vibrata che voleva dire:

— Comandi e conti su di me.

— Mi è riferito che si tenti sottrarre alla giustizia dei nostri tribunali quell'elegante capo di assassini, il cui arresto fa molto onore alla sua Polizia.

Barranchi tornò ad inchinarsi in atto di ringraziare, ma in realtà per nascondere il turbamento che quelle parole avevano in lui prodotto.

— Ordinerò al ministro degl'interni, continuava il Re, che procuri intorno a quel tristo una sorveglianza speciale, e prego anche Lei di voler coadiuvare colla sua Polizia ad impedire ogni evasione. Se l'accusato fuggisse sarebbe un disdoro per l'autorità del Governo e della legge; ed io ne proverei un particolare rammarico.

Il generale non trovò altro mezzo di rispondere che quello di fare un terzo inchino. Il Re passò.

Sacrebleu! esclamò fra sè il conte Barranchi, quando rimpettì di nuovo il suo corpo serrato nella montura, drizzandolo dal profondo inchino cortigianesco. Che cosa dirà ora quel povero Langosco?

Si pose subito in cerca di costui, e non tardò a ritrovarlo.

La faccia del marito di Candida, poichè il generale ebbe parlato, si fece scura come una mattinata nebbiosa d'inverno.

— Sentite: diss'egli poi, mettendo proprio le labbra sul padiglione dell'orecchia dell'amico; si tratta di qualche cosa più che la vita o la morte. Può sempre tornar di giovamento l'aver un uomo a noi obbligato da gratitudine eterna e capace di qualunque cosa per noi. Sapete la favola: anche il sorcio tornò utile al leone; ed io sono qualche cosa più che un sorcio.... Non avreste che da lasciar fare.