Il custode affiliato alla cocca già aveva preso le impronte di cera necessarie all'uopo e insieme colla lettera le recava alla Zoe, la quale lo congedava stimolandone con larga rimunerazione lo zelo. Non si trattava più che di procurarsi i denari occorrenti, e la cortigiana già pensava far capo per ciò al conte ed alla contessa Langosco, quando ricevette la letterina di quest'ultima, che preveniva i desiderii e le intenzioni della Leggera.
Giunto il mattino, Maddalena, che era necessario mettere a parte del segreto e mandare in traccia di quell'Andrea, fu mandata chiamare dalla Zoe; ed ecco di qual guisa avvenisse che quelle tre donne si trovarono riunite nella stanza da letto della cortigiana.
La contessa e la cortigiana non si dissero mica tutti questi particolari che son venuto esponendo; ma quella disse essere a sua cognizione in modo positivo che l'Ispettore avrebbe lasciato fare, il capoguardiano avrebbe potuto fare se qualcuno sapesse in bella maniera offrire a quest'ultimo un certo numero di migliaia di franchi: ella avrebbe provvisto il denaro, delle trattative con quell'uomo s'incaricasse la Zoe: questa a sua volta confessò i tentativi già avviati, narrò che essa tosto, di quel giorno medesimo, avrebbe cominciato l'assalto contro il capo dei custodi, la Maddalena lì presente si sarebbe posta alla ricerca di tale che era alla riuscita dell'impresa necessario, conchiuse, tutto raggiante in volto d'una lieta speranza, che fra una settimana sperava libero il loro caro e finite per tutte le angoscie.
— Ed Ella, signora contessa, soggiunse tendendo una mano a Candida, sarà in possesso di quelle carte che tanto le premono.
La contessa esitò, poi non osò rifiutarsi a toccar quella mano, vi pose dentro appena la punta delle sue dita inguantate e sentì a quel lieve contatto serpersi nelle vene un brivido: le parve affermata la vergogna della sua fratellanza con quella donna venduta.
In sul punto d'accomiatarsi, ella, per un atto quasi macchinale, alzò il velo e mostrò la sua faccia impallidita e dimagrata in que' pochi giorni, i suoi begli occhi ardenti di febbre in fondo alle occhiaie contornate da un livido cerchio, la sua tanta bellezza fatta ora mesta, severa, quasi direi solenne dalla espressione del dolore e dall'impronta della sventura. Maddalena, che non aveva parlato più, e che stava sempre osservando con occhi ostilmente avidi la contessa, frenata soltanto ne' suoi nimichevoli sentimenti e propositi dalla presenza della Zoe, come un animale selvaggio dalla tema del suo domatore, al vedere finalmente scoperte quelle sembianze che tanto anelava esaminare e trovandovi tanta bellezza, mandò un'esclamazione in cui c'erano insieme rabbia, stupore ed una involontaria ammirazione, e si cacciò innanzi verso la nobile sua rivale come un nemico che assale un nemico. Candida sorse in piedi e si trasse in là con mossa di imponente fierezza, ma non scevra di inquietudine.
— Maddalena! gridò in tono di comando la Zoe, e la giovane plebea si arrestò; ma i suoi occhi mandavano lampi di odio da far paura.
— La riverisco: seguitò la Zoe, parlando alla contessa. Se la avrà alcuna cosa da comunicarmi, non iscriva, la prego, ma mi mandi chiamare o si degni disturbarsi per venire da me; io farò il medesimo quando abbia notizie da apprenderle.
Candida fece un lieve cenno del capo che poteva passare insieme per un'espressione di consentimento e per un saluto, abbassò di nuovo e rattamente il velo sulla faccia ed uscì.
Maddalena fece un balzo dietro di lei, come se le volesse piombare addosso e ghermirla.