— Ho obbedito all'impulso del mio cuore: disse questa prendendo la mano di Maria, e mettendo nella voce tutta la dolcezza dell'anima sua. Sono venuta a rivendicare un diritto che pretendo di avere: il diritto dell'amicizia, e spero che Ella..... che tu non me lo vorrai negare.
Il modo con cui s'era interrotta ed aveva ripreso, con cui aveva pronunziata quella dolce parola tu, era pieno di grazia infinita, di tenerezza ineffabile, attalchè a Maria se ne inumidirono gli occhi.
Virginia si volse e fece un legger cenno alla signora Teresa, la quale, commossa, stringeva le mani e levava lo sguardo al cielo, nella speranza che la venuta di quell'angelo in forma di donna recasse pur finalmente alcun conforto alla sua Maria. La buona madre comprese di botto la mesta preghiera della donzella, e s'affrettò a partirsi chetamente.
Per quella mano ch'essa teneva tuttavia, la contessina trasse a sè la sorella di Francesco, e se ne fece appoggiare al seno il capo doloroso.
— Povera Maria! diss'ella, baciandole con calde labbra la gelida fronte. Vuoi tu considerarmi come una tua sorella?
La disgraziata fanciulla, vinta da quell'affettuosa violenza di tenerezza, gettò le braccia al collo della contessina, e prorompendo in lagrime, pianse per un poco, senza poter dire pure una parola. Virginia la strinse amorosamente fra le sue braccia, le fece quei dolci atti, le susurrò quelle dolci parole, le prodigò quelle dolci carezze che usa una madre ad acquetare i pianti del suo bambino; poi, quando si calmò quello sfogo che fu in sostanza benefico all'animo oppresso della sventurata, ella ricercò sulle labbra di Maria un bacio che fu da tuttedue le parti pieno d'espansione e d'affetto; e così in quell'amplesso fu consecrata, come dire, la loro nuova fraternità.
— Ah madamigella!... cominciò quindi Maria, rasciugandosi gli occhi: ma Virginia, lesta ad interromperla:
— Chiamami Virginia, com'io te chiamo Maria. Mi hai accettata per sorella: trattami come tale, e concedimi i privilegi di sorella..... E il primo sarà quello di sgridarti. Il tuo aspetto mi dice che tu hai mancato di forza d'animo, che tu non hai neppure tentato opporre la menoma resistenza al dolore.
Maria scosse lievemente il capo.
— No, disse: gli ho aperto tutto il mio cuore; ne sentii con fiera voluttà l'invasione. — Ah! vorrei che esso fosse ancora maggiore e mi distruggesse più presto.