— Crudele figliuola! È questo l'amore che hai per noi? questa la corrispondenza e la gratitudine al nostro affetto? Perchè vuoi punirci, noi innocenti, che soffriamo al pari di te? Noi, che se mai ci abbiamo una colpa, è quella di aver troppo facilmente accondisceso ai tuoi desiderii? La voce che chiama, l'impulso segreto, l'ispirazione del cielo le sono storie; tu vuoi ritirarti nella solitudine, fuori d'ogni affetto umano, fuor d'ogni legame di dovere domestico per istare faccia a faccia unicamente e sempre col tuo dolore, affondarti in esso e fartene consumare. È questo un egoismo bello e buono, che Dio non può volere, che Dio riprova di certo....
S'interruppe bruscamente per additare con una eloquenza inesprimibile di gesto la povera Teresa, che, abbandonata sulla seggiola, il volto nascosto, piangeva e singhiozzava; e soggiunse con voce nella cui burbera asprezza si sentiva pure far capolino la emozione delle lagrime:
— Guai, vedi, Maria, guai alla figliuola che fa piangere così sua madre!
Maria fu d'un balzo presso la madre, le prese le mani e glie le trasse giù dal viso, le asciugò coi suoi baci le lagrime che le gocciavano giù dalle guancie.
— Mamma mia, mia cara mamma, disse, il babbo ha ragione: è vero, io sono crudele; è vero, io sono egoista; ma tu mi vuoi tanto bene col tuo amore materno, che mi comprenderai e perdonerai, che capirai com'io non posso vivere altrimenti. Oh! non ti sarebbe maggior dolore vedermi qui estinguermi a poco a poco sotto i tuoi occhi, e perdermi irrimediabilmente?... E ti giuro che avverrà così. In ciò la volontà non può nulla; per quanto desiderio avessi di rimanere con voi, di vivere per voi, la morte sarebbe più potente di me, e verrebbe a togliermi di mezzo alle vostre braccia.
Teresa respinse dolcemente le carezze della figliuola.
— Ah! esclamò ella piangendo, non ho più figlia.
— Non dir così, mamma. Tua figlia pregherà per te, per tutti voi; chi sa ch'ella, partendo, non tragga seco di questa casa la fatalità di sventura che vi piombò sopra!..... No, tu non perderai tua figlia; nel suo cuore tu sarai sempre, com'ella sarà nel tuo. Anche a te sarà di conforto venire nella pace di quelle mura, dov'essa pregherà fuor d'ogni agitazione del mondo, a sentire l'influsso della divina misericordia. E il Cielo anzi ti compenserà del sacrificio che avrai fatto pel mio bene: ti sarà concessa in luogo mio un'altra figliuola che ti amerà, se non alla pari, forse meglio di me.
S'interruppe, esitò un istante, poi con mossa piena di grazia, di franchezza, d'ingenua fiducia, andò presso Virginia e la prese per mano.
— Tu, le disse, hai affermato poc'anzi volermi essere sorella. Siilo in nome di Dio, siilo in nome della pietà! L'esser sorella a me, non è egli essere figliuola a mia madre?