— Perchè si spacciava Ella per medico?
— Per omaggio eziandio al mio protettore che fu tale e desiderò ch'io pure lo divenissi: perchè ho studiato la scienza della medicina, e senza aver ottenuto diplomi di laurea credo saperne più di tanti che acquistarono dall'Università il diritto di ammazzare il loro prossimo impunemente.
Un'ilarità generale scoppiò nell'uditorio, e i giudici medesimi sorrisero.
Il Presidente riprese dopo un poco:
— Ella conosceva da molto tempo il signor Nariccia?
L'accusato non rispose subito: tutti gli occhi erano con più intentività che mai fissi sul volto di lui, il quale non ebbe pure il menomo cenno d'una anche lievissima emozione.
— Mi permetta, signor Presidente, alcune parole ancora intorno al mio nome ed all'esser mio, disse l'inquisito: e il Magistrato avendo fatto un cenno di consenso, egli continuò. La povera donna che mi fu nutrice trovasi accusata di falsa testimonianza per avere dato di me quelle informazioni che ho ammesso poc'anzi trovarsi false innanzi alle apparenze de' fatti. Dichiaro solennemente che la misera vecchia non può essere tenuta imputabile di ciò. Ella mi ama d'un amore maggiore di quello d'una madre; ella per me farebbe qualunque cosa; qualsiasi maggior sacrifizio le domandassi, la vi si acconcerebbe; la sua volontà è una molle cera in mano della mia. Ora io le avevo imposto, se interrogata sul mio conto, di rispondere quel ch'ella disse. Coll'anima padroneggiata dal tanto affetto, colla mente indebolita dalla vecchiaia e dai patimenti d'una vita di miseria, ignara affatto delle cose del mondo e delle leggi, come ritenerla in colpa di questo suo fatto? Dichiaro poi altamente che nel mio tentativo d'evasione la buona Margherita non vi ebbe parte di sorta e non n'ebbe pure sentore nessuno...
Il Presidente lo interruppe.
— Ciò verrà più opportuno quando saremo a quel punto del processo; e riguardo all'inquisita Margherita Coppa, il magistrato apprezzerà questa dichiarazione ora da Lei fatta. Veniamo a noi..... e risponda alla domanda che le ho diretta: s'Ella conoscesse da molto tempo il signor Nariccia.
— Risponderò con un'altra dichiarazione, la quale penso non torni nuova al Magistrato, essendo la medesima ch'io feci nell'istruttoria segreta, dove assunsi il contegno da cui non intendo ora dipartirmi.