— Mia buona Margherita! diss'egli: madre mia!
Ed usò in queste parole il più melodioso e dolce suono di quella sua voce incantatrice. Poscia volgendosi ai carabinieri:
— Permettete, disse, che questa buona donna mi abbracci.
I carabinieri la lasciarono, e Margherita gettò al collo del giovane con mossa piena di passione le sue braccia magre e stecchite.
— Oh mio figlio!... Mio povero figlio... Oh figliuol mio!
Non seppe dire altre parole; ma quanto affetto, quanto dolore, quanto trasporto contenevansi in questi pochi accenti!
— Addio madre mia! le disse il condannato, rispondendo con alcuni suoi ai tanti baci ond'ella copriva la fronte, le guancie, gli occhi del giovane. Noi non ci vedremo forse più... Abbi coraggio: la vita, vedi, non è per nessuno, e fu meno ancora per me tal cosa che si debba rimpiangere. Sii tu benedetta ad ogni modo per le tante cure che avesti di me, e pel tanto amore che mi porti. Anche quando sarò passato da questa miserabile scena del mondo, tu ti ricorderai di me, ed è questo l'unico modo con cui possa un uomo sopravvivere alla morte.
Quest'ultima parola colpì la povera donna che di tutto il resto non pareva comprender nulla.
— La morte! la morte! esclamò ella. Questo è impossibile..... Tu non puoi morire, tu non devi morire..... Hanno bisogno d'una vita? Prendano la mia..... Io sono vecchia..... Ma tu che sei sì giovane, sì robusto..... sì bello..... No, no, non è possibile..... È una cosa che grida vendetta.
Qui i carabinieri s'intromisero.