— Or via, è tempo di finirla. Voi, buona donna, siete libera; e il condannato ha da venire con noi.

— Calmati, Margherita: disse allora Gian-Luigi. Torna nel tuo villaggio e consolati colla religione... tu che così puoi. La speranza è tutto ciò che ha di più felice l'uomo; e tu vivi nella speranza che ci rivedremo un giorno.

Accompagnò queste parole con un sorriso che indicava quanto fosse lontana da lui una simile speranza, ma cui fortunatamente la vecchia non comprese; poi si sciolse con dolcezza dall'abbraccio della donna e si voltò ad un'altra che faceva per avvicinarglisi ancor essa con viva mostra d'immenso desiderio.

— Addio anche a te, Maddalena: le disse: t'ho tratta meco nel precipizio; ma tu mi perdoni.

— Ti amo! rispose con una specie d'entusiasmo la popolana. Ti ho giurato tante volte che avrei data la vita per te..... Oh potessi darla mille volte per salvarti!...

Il medichino ringraziò con un amoroso sorriso e s'avviò con passo fermo verso l'uscita. Quando fu per varcar la soglia di quella, si fermò un istante e voltandosi indietro gettò uno sguardo sulla scena che stava per abbandonare.

Somma era tuttavia la confusione. Gli spettatori non si partivano, ma dritti in piedi, agitati, raccolti a gruppi tumultuanti discorrevano, gestivano, pascevano cogli occhi desiosi la curiosità di quello spettacolo di sangue: i giudici s'erano ritratti; intorno ai cadaveri di Marcaccio e di Macobaro si curvavano uomini dell'arte medica, chiamati lì per lì ad esaminarli; i condannati, chi colle sembianze abbattute, chi indifferente, chi feroce, stavano serrati in un cerchio di ferro in mezzo alle baionette dei carabinieri, che li circondavano. Gian-Luigi scorse collo sguardo tutto ciò, e poi fissò un momento i suoi occhi in un punto, e le sue pupille brillarono con più viva e speciale significazione. Guardò la Zoe, che stava china sul suo banco, intenta tutta a lui a seguirne ogni mossa, parlandogli coll'anima traverso gli occhi.

— Conto su di te: disse quella suprema occhiata di Gian-Luigi.

— Non dubitare: rispose la nera pupilla della cortigiana: io non ti mancherò.

Il medichino fu ricondotto in carcere; e un quarto d'ora dopo udì egli aprirsi i catenacci della sua porta, e vide entrargli nella segreta un uomo.