Era Barnaba.

Que' due uomini stettero un poco a fronte l'un dell'altro, guardandosi senza parlare.

Fu il medichino che ruppe di poi il silenzio.

— Siete stato di parola: diss'egli con accento in cui suonavano insieme una specie di superiorità indifferente, d'ironia e di superbia. Sono condannato, e voi siete venuto.

Il poliziotto rispose con voce sorda:

— Sono sempre di parola. Quando prometto a me stesso o ad altrui di ottenere una cosa, ci arrivo, o soccombo.

Ebbe luogo di nuovo un istante di silenzio.

Que' due evidentemente si studiavano, come fanno due lottatori, prima di venire alle mani.

— Voi dunque avete vinto, e compiutamente vinto: riprese a dire il condannato. Su di me fu pronunziata la sentenza di morte. E voi siete venuto qui per null'altro che per godere della dolcezza feroce del vostro trionfo.

— Forse! disse Barnaba con un ghiacciato sorriso. E voi, desiderando vedermi, qual è la vostra intenzione?