La Leggera pronunziò tutte queste parole colla foga della passione, e con una certa impazienza della risposta; quando si tacque, attendendo la decisione di quell'uomo, ella vide nell'ombra luccicare stranamente gli occhi di lui ed udì una voce soffocata dirle con un tremore d'emozione:

— Qualunque cosa?..... Ella farebbe qualunque cosa per me?

Zoe era troppo esperta degli uomini per non comprendere tutta la significazione di quello sguardo e di quell'accento: si trasse indietro d'un passo, e parve sulla sua fisionomia accennarsi un sentimento d'indignazione: ma fu un momento fugacissimo soltanto; si riaccostò a quell'uomo, e levando verso di lui il suo fronte senza pudore, guardandolo co' suoi occhi di cortigiana, gli disse con impudente franchezza:

— Faccia Ella quel ch'io voglio; ed io farò quel che vuol Lei.

Barnaba si coprì colla mano gli occhi, come se quello sguardo della donna gli fosse penoso, e stette un istante in silenzio; quando poi abbassò la destra disse alla Zoe, schivandone la vista come se avesse paura di guardarla:

— La sa che l'avvocato difensore è ricorso alla grazia sovrana, e il medichino avrà forse ancora due giorni di vita?

— Voglio vederlo stassera, subito: esclamò la Leggera.

Venne presso presso a lui, gli pose una mano sul braccio, e lo fulminò colle fiamme più accese del suo sguardo promettitore di voluttà.

— E voglio parlargli da sola a solo: soggiunse abbassando la voce ed assumendo un tono carezzevole come si farebbe per una confidenza amorosa.

Un brivido corse per tutte le fibre di Barnaba. Tolse il suo braccio dal contatto della mano di lei, e si fece in là; atterrò gli occhi e stette immobile e muto nell'atto di una profonda meditazione.