— Quanto lo ama! pensava egli. Ebbene voglio udire una volta che accenti ha sulle labbra d'una donna un amore come questo; vo' darmi questo spasimo, io che non fui, che non sono, che non sarò amato mai!...
— Che cosa mi rispondete? domandò Zoe impaziente.
— Comincierò ad attenere i patti da parte mia: farò quel che volete voi, e voi vi ricorderete la vostra promessa..... Parlerete da sola col condannato.
Due minuti dopo, il medichino veniva introdotto in quella stanza dove la Leggera era rimasta sola; ma Barnaba trovavasi appostato in un segreto stanzino fatto a bella posta ed in modo che tutto quanto poteva udirsi di quello che si dicesse nella camera del colloquio anche a bassissima voce, e tutto pure poteva scorgersi di quanto vi avvenisse per certi bucherelli con arte nascosti.
Ed ecco ciò che Barnaba vide ed udì.
Il medichino entrò colla sua solita aria di superba indifferenza; ma appena lasciato solo colla donna, questa gli si gettò al collo con indicibile espansione d'amore, rompendo in lagrime ed altro non potendo dire che chiamarlo per nome; e la faccia di lui espresse allora una riconoscente e commossa tenerezza, mentre con qualche calore rispondeva agli abbracci di lei.
— Calmati, calmati: diss'egli poi; qui conviene por tosto a profitto il tempo che ci viene lasciato e che temo pur troppo non sarà lungo. Lo sapevo che tu avresti compreso il mio sguardo e saresti venuta: lo sapevo che avresti saputo superare ogni ostacolo.... Tu hai sedotto il misterioso poliziotto....
— Venni a pregarlo, ed egli accondiscese....
— In esso avevamo uno strumento in nostro vantaggio, e non l'abbiamo saputo adoperare...... Quell'uomo ha per te una passione tanto più forte, quanto più è nascosta.
Barnaba nel suo ripostiglio trasalì, strinse i pugni da piantarsi le unghie nella carne delle palme e si morse le labbra.