Barnaba chiuse gli occhi per sottrarsi all'ardenza di quella vampa seduttrice; tutto l'esser suo fu riscosso fino nell'intimo; le guancie gl'impallidirono per la soverchia emozione. Liberò quasi con isgomento le sue mani da quelle di lei, e se ne allontanò palpitante senza avere per un poco fiato e forza a rispondere. Ella accennò voler muovere un altro assalto e rinnovare la sua tentazione; ed allora egli con un gesto le comandò si ristesse e con voce commossa, senza guardare verso la donna, così parlò:

— Codesto è inutile mi domandiate... Non posso acconsentirvi..... e non voglio..... E voi sarete mia pur nullameno.

Zoe fece un risoluto segno di diniego: ed egli con forza:

— Sì, sarete mia, ripetè, se pur non volete vedere salire sul patibolo infame l'uomo che amate, se pur volete mantenere il solenne giuramento che a lui avete fatto qui stesso testè.

Quell'uomo in dire queste parole s'era tutto trasmutato: l'incertezza, quell'esitazione che pareva una timidità, quella specie di contegnoso riserbo che aveva avuto sino allora, erano affatto spariti; la maschera di umiltà, di sommessione e di apatia che soleva tenere sul volto eragli caduta, e nei lineamenti, che direi commossi e frementi, appariva pur finalmente la violenza della passione tanto tempo contenuta e soffocata.

La Leggera fu sovraccolta, quasi sbigottita da questo cambiamento, da questa rivelazione d'un uomo nuovo in colui, d'un uomo, quale ella non aveva ancora mai sospettato sotto quelle fredde apparenze.

— Qual giuramento? balbettò ella, quasi non sapendo che dirsi nella sua attonitaggine.

— Avete giurato di recargli la morte per sottrarlo alle mani del boia... E s'io voglio che queste mani infami si prendano la vita di quell'avvenente che voi amate, nulla lo potrà sottrarre a tal destino..... Che voi possiate penetrare ancora presso di lui dipende in tutto e per tutto da me.

— Voi ci avete spiati! esclamò la donna, che si sentiva dominare da quella nuova forza che le si rivelava.

Barnaba contrasse la faccia turbata in un amarissimo sogghigno.