— Ed io?
— Ella sarà condotta in pari tempo da Padre Bonaventura a quel monastero che egli medesimo ha scelto.
Aurora si drizzò in piedi con vivacità.
— Io! Ad un monastero!
— Il marchese lo ha ordinato.
— Mostratemi la sua lettera.
— Eccola.
La giovane la lesse, e poi rimase un poco immobile, assorta in profonda riflessione. Che cosa doveva ella fare? e che cosa avrebbe potuto se non obbedire? Curvò la testa e disse con voce appena intelligibile:
— Sta bene: farò quel che vuole mio padre. Nariccia si dispose ad uscire senz'altro: ma quando fu alla soglia, colla mano già sulla gruccia della serratura, Aurora si riscosse e fece vivamente alcuni passi verso di lui.
— Udite: diss'ella con accento quasi di supplicazione.