Si fregò le mani con espressione di viva contentezza:
— Dio sia lodato che mi ha voluto far la grazia di soddisfarmi uno dei maggiori desiderii che avesse ancora la mia vecchiaia: quello di vedere il tuo destino assicurato, Maurilio, mio buon figliuolo.
Il giovane, preso da un vivo intenerimento, sentì inumidirsi le ciglia e non seppe fare altra risposta che gettarsi al collo del sacerdote ed abbracciarlo. E Don Venanzio, tenendolo così stretto al suo seno in un affettuosissimo amplesso, continuava:
— Sì il tuo destino assicurato, perchè qualunque cosa venga o non venga a scoprirsi intorno alla tua nascita, la protezione di questo generosissimo uomo, che è il marchese, non ti può mancar più, e tu non sei tale da rendertene indegno mai....
Maurilio nascose la fronte sulla spalla di quel vecchio che aveva saputo amarlo d'un amore paterno.
— Ma le triste vicende del mio passato... balbettò egli.
— Il marchese sa tutto, e d'or innanzi non correrai più il pericolo che la rivelazione di quelle tue sciagure possa farti perdere l'impiego... Nega ora, se il puoi, col tuo orgoglio di razionalista, l'azione e la bontà della Provvidenza che mi ha tratto qui dal mio villaggio, giusto appuntino per poterti allogare come si conviene, e forse forse per trovarti eziandio la tua famiglia: e quest'ultima cosa dopo dimani spero che la sapremo.
— Ah! se mai fosse! esclamò cogli sguardi sfavillanti Maurilio, il quale sentiva nel capo suscitarsi e tumultuare la follia di mille assurde speranze.
— Sì, sì, sarà... sarà anche questo. Io confido nel Signore; e non è per nulla di certo che la sua bontà ci ha messo sulla traccia ora soltanto, dopo tanto tempo... Ma questo non è momento di parlare di ciò... nè di ciò nè di altro, perchè la è l'ora dell'asciolvere, e siamo attesi tuttedue.
Maurilio guardò Don Venanzio con aria esterrefatta. Questo asciolvere, voleva egli domandare, si farà con tutta la famiglia? Era dunque giunto il momento desiderato e temuto, felice e pur penoso, di comparire innanzi egli all'amata fanciulla?