Prima d'abbandonare la villetta Nori, avrebbe lasciato questa lettera nella camera conjugale, stata teatro del suo infame attentato. Poi scese nel salotto a terreno ad aspettare con quella nervosa febbrile impazienza che non lo lasciava quetare.

—Si può? disse Battista, affacciandosi all'uscio.

—Avanti! comandò Emilio con voce rotta, imperiosa. Ti sei fatto molto aspettare.

—Ho fatto più presto che ho potuto.

Emilio, a cui premeva venire al sodo, lo interruppe piantandogli in faccia quel suo sguardo maligno.

—E dunque?

—E dunque eccomi qua.

—La chiave?

—L'ho meco.

—Dammela.