—No, no, stia tranquilla, è di là; creda alla mia parola.
—Voglio vederlo… voglio vederlo.
S'agitò maggiormente; la voce le si era fatta più forte, un lieve rossore le salì alle guancie e faceva uno strano contrasto col giallognolo della fronte.
—Abbia pazienza, disse la monaca, mettendole una pezzuola ghiacciata sulla fronte; il piccino dorme.
Ma la moribonda s'agitava viepiù.
La monaca fu commossa dall'accento di supplicazione disperata con cui quella poveretta pronunciò tali parole; si voltò indietro e susurrò alla Marianna nell'ombra:
—Contentiamola, pover'anima!… Faccia portar qui il bambino.
Marianna stette un attimo quasi esitante, poi crollò lievemente le spalle e se ne andò senza dir motto.
—Mio figlio!… mio figlio…. continuò ad esclamare con voce gemicolante la morente.
—Verrà, verrà, le disse la monaca. Sono andati a prenderlo… Si quieti, a momenti sarà qui anche suo marito.