—Ah! non ha bevuto! mormorò fra i denti.
In quel momento la moglie di Alberto non pensò ad altro, se non che la presenza del padre la salvava da ogni pericolo.
—Oh vieni, vieni, babbo: gridò.
—Che fai? le disse piano, ma con forza, Emilio. Come spiegheremo a tuo padre la mia presenza qui?… Ami forse le conseguenze d'uno scandalo?
—È vero… è vero: mormorò la povera donna. No, no: gridò verso l'uscio, non venire… non scender di letto… vengo io da te…
Ma già una mano si era posata sulla gruccia della serratura di fuori e accennava ad aprire la porta.
Emilio si gettò nell'alcova, dicendo a Matilde minacciosamente:
—Taci!… Non una parola… o guai!
E si nascose dietro le tende.
Il padre di Matilde entrò. S'era gettato addosso anche lui una veste da camera e veniva portando in mano la sua lampadina.