—Ch'egli è condannato.
—E lo dici con quella calma!… Ma gli è che non sai quello che dici… Sei un ignorantaccio con tutto il tuo studio… Io, sì, io so quello che gli farà bene.
E sollecita andò ad un armadio e ne tolse una bottiglia di rum.
—Gli volete dare di quella roba?
—Sì, un bicchierino lo rinvigorirà… L'ho già visto altre volte.
Emilio crollò le spalle e la lasciò fare.
Marianna, riempito a mezzo un bicchierino di quel liquore, sollevò il capo del giacente col braccio sinistro e mettendogli colla mano destra il bicchierino alle labbra, gli disse con tono di incoraggiamento e di preghiera:
—Suvvia, sor Lorenzo, beva questo… Le farà bene… Le ha fatto sempre bene!
E si adoperò a mandargli giù in gola il rum.
Lorenzo diede uno scossone, mandò un grugnito, fece un moto convulso come per respingere da sè qualche cosa che lo soffocasse, e giacque più inerte di prima.