—Io non sono il vostro ragazzo, e non permetto più che mi trattiate col tu.

La vecchia si confuse, balbettò:

—Scusate… scusi… Sono così affezionata alla famiglia… da tanto tempo!… Lei l'ho visto a nascere.

Ed egli, troncandole di nuovo la parola con un malvagio sogghigno:

—E, grazie a Dio, con me non ci avete le vergognose ragioni d'intimità che aveste col nonno e col babbo.

Marianna volle parlare, ma non seppe che cosa dire; aprì la bocca e la richiuse senza mandare un suono; chinò la faccia più confusa che mai.

Emilio riprese:

—Mentre le sostanze di mio padre si assottigliavano, s'accrescevano le vostre… di voi che siete entrata in questa casa povera e nuda come un verme. Voi avete un cassetto ripieno di cartelle del debito pubblico, di azioni della Banca Nazionale, di obbligazioni ferroviarie…

—Che bugìa! sclamò Marianna, ritrovando il coraggio di rialzare il capo e di riprendere un po' di petulanza.

—Lo so di sicuro, affermò recisamente il giovane. Conosco il cambista da cui vi fate pagare gl'interessi, e potrei dirvi la cifra a cui ammontano.