Marianna capì che era una lotta, che le bisognava difendersi e rientrava sempre più nella sua petulanza.
—Ebbene, e con ciò che volete dire? Se vostro padre ha sciupato il suo, e io con risparmî, con privazioni, ho saputo mettere in serbo quel poco che mi sono guadagnato co' miei santi sudori…
—Lasciamo stare i sudori, interruppe malignamente Emilio, chè, se ce ne furono, non si possono dir santi… Il vero è che tutto guanto voi possedete l'avete rubato al patrimonio che doveva esser mio…
La vecchia mandò un grido indignato di protesta.
—Rubato!… O Santa Madonna della Consolata! Che osate dir mai?
Rubato! Ma io non tollero…
—Stai zitta! gridò minacciosamente il giovane. E lasciami dire in tua malora, vecchia strega!
—O Dio buono!… O Santa Vergine dei dolori!… O santi tutti del paradiso! esclamò Marianna levando le mani al cielo. Cosa mai ho da sentire?… Come ho da essere trattata!… E da voi, che ho sempre difeso contro vostro padre, che ho sovvenuto tante volte de' miei denari…
—Che!… Erano denari di mio padre e quindi miei… Ma non perdiamoci in ciancie… Date ben retta: ora son io il padrone; e quello che è mio lo voglio, capite?… tutto lo voglio!
Marianna lo guardò spaventata.
—Che cosa volete dire?… In fede mia, non vi capisco… Cosa volete dire?