—Che voi mi darete la chiave di quel cassetto dove tenete rinchiusi i valori rubati perchè io possa andare a prendermeli senz'altro.
La donna si pose la mano sulla tasca, quasi a ripararvi quella chiave che portava sempre con sè, e ritornata in tutto il suo coraggio per difendere la ricchezza con tanto e sì lungo studio acquistata, disse risoluta e sprezzante:
—Voi siete matto, sor Emilio; e questo è proprio un perderci in inutili ciancie.
E senz'altro voltò la grossa persona verso la porta per andarsene dalla stanza.
Emilio d'un balzo le fu innanzi, la respinse brutalmente indietro e chiuse la serratura dell'uscio a doppia mandata.
—Voi non uscirete, disse con una freddezza più minacciosa della collera, non uscirete prima di avermi dato quella chiave.
—Mai! esclamò essa, vacillante tuttavia per la spietata violenza ricevuta.
Egli levò dalla serratura la chiave dell'uscio, e se la mise in tasca.
—La vedremo! disse colla medesima freddezza.
Marianna fu presa da un accesso di furore; si slanciò colle mani levate verso il giovane, come per graffiargli il viso, per istrappargliene gli occhî.