Emilio ebbe una penosa contrazione nei lineamenti del volto e un maligno sguardo negli occhî.

—Tu dunque non hai di me nessuna stima?

La fanciulla fece debolmente un atto di protesta.

—Tu dunque sai che non potresti avere per me neppure un briciolo di amore?… Tu vuoi che sia così, e te ne compiaci?…

—Puoi tu credere che in questo la volontà ci abbia qualche effetto? Avviene quello che ha decretato il destino, la natura delle cose. Due si incontrano, che non si sono mai visti e si sentono attratti a vicenda: si scoprono d'un comune sentire, s'accordano perfettamente, mentre altri, stati insieme anche degli anni, sono dai loro temperamenti, dai difetti, anche dalle qualità, affatto disgiunti.

—Tu ami qualcheduno! proruppe Emilio con voce vibrante di collera.

Matilde sostenne fermamente col suo limpido sguardo quello fieramente torbido del cubino.

—Niente affatto, rispose tranquillamente; ma di certo non isposerò che l'uomo il quale riuscirà a farsi amare.

—E io non potrò mai esser quello?

La fanciulla tacque.