Il domestico fissò i suoi occhietti furbi, penetranti, nel sorriso compiacente e incoraggiatore del Lograve.

—Se alcuno mi ci ajutasse… se s'interessasse per me… Dove sono non ci sto male, non mi lamento, ma via, se potessi stare anche meglio…

—Chi sa! disse con aria misteriosa Emilio, chi sa che un'occasione non si presenti, in cui io stesso possa far qualche cosa per voi!…

—Ah, signore!… Le sarei tanto riconoscente!…

Emilio mise mano al portabiglietti e fece scivolare nella destra di
Battista un fogliolino da cinque lire.

—Signore! soggiunse Battista con calore. Se mai avesse bisogno di me, non ha che da comandarmi.

—Va bene, va bene… Chi sa?… Forse più presto di quel che credete.

XII.

Era venuta l'estate, e la famiglia Nori stava per andarsene in campagna: con lei naturalmente partivano i due Danzàno padre e figlio. Lograve fece venire Battista a casa sua.

—Voi m'avete detto, cominciò tosto Emilio, che siete figliuolo d'un mezzadro d'Alberto.