Ella fece sedere il giovane presso al camino, gli si accoccolò ai piedi, mezzo seduta, mezzo inginocchiata, in una mossa che un pittore avrebbe subito ricopiata per una Maddalena ai piedi del Salvatore, e fece il racconto seguente, in cui, a suo modo e secondo i suoi pravi intendimenti, ella aggiustò la storia della sua vita:

— Nacqui di famiglia distinta, nobile, oserei dire illustre, che io non nominerò neppure innanzi a te, perchè credo aver pur troppo perduto il diritto di dirmi a lei appartenente.

(Il vero era ch’essa, figliuola di miserabili plebei, era stata venduta da bambina a un saltimbanco).

— Disgrazie funeste e ripetute ci colpirono e all’opulenza sottentrò la scarsità dei mezzi prima, la povertà poscia, da ultimo la miseria, una vera, assoluta, terribile miseria. Allevata nel fasto e nelle grandigie, con quell’inutilità di educazione che si dà alle fanciulle della aristocrazia, io non sapeva nulla, non ero capace di nulla che potesse procurare un pane, non che ai miei, a me stessa. Ero abile cavalcatrice... fin da giovinetta avevo una passione indicibile pei cavalli.... con un ardimento e con fortuna straordinaria domavo qualunque più riottoso di essi.... nei tempi della nostra fortuna mio padre non acquistava un animale per le sue ricchissimamente fornite scuderie, che non mi consultasse... Ebbene... come debbo dirvi?.... Ah non so trovar parole per ispiegarvi... Non lo crederete neppure... Ma se sapeste la violenta eloquenza del bisogno!... La sventura m’aveva pure quasi sconvolta la ragione... mi pareva poco meno che un atto d’eroismo lo sfidare la società elegante di cui avevo fatto parte, fino allora, il calpestare i pregiudizii della gente, l’affrontare audacemente i giudizi temerari, le mormorazioni, le calunnie... Entrai... stipendiata.... in una compagnia di cavallerizzi.

Alfredo ebbe un trasalto di stupore.

— Voi! — esclamò incredulo. — Voi?

Ella sollevò audacemente il capo e fissò negli occhi di lui i suoi, sicuri, splendenti, affascinatori.

— Si! — disse.

— E.... e — riprese Alfredo esitando — e siete comparsa in pubblico?...

Zoe non lo lasciò terminare; colla medesima audacia che aveva una certa imponenza proruppe: